Priorità, ostacoli e punti di forza per attuare l’Agenda Digitale

agendadigitaleLe priorità nel breve termine

  • Definire una chiara strategia di e-government rivolta a gestire esclusivamente online i servizi per cittadini e imprese;
  • Attuare il domicilio digitale, la cui mancanza è causa di sperpero di risorse nelle Pubbliche Amministrazioni (sia in termini di persone che di spese finanziarie)
  • Ripensare l’accesso alle banche dati tra le PA in un’ottica digitale, incentivando l’utilizzo della cooperazione applicativa e prevedendo sanzioni per chi non rispetta il principio della gratuità già definito anche dal CAD, e prevedere misure di semplificazione per l’accesso alle banche dati da parte di cittadini e imprese
  • Definire un sistema di incentivi alle imprese che ripensano la propria organizzazione in chiave ICT, compresi incentivi per l’allacciamento alla banda ultralarga.

I principali ostacoli da superare

  • Mancanza di competenze tecniche e organizzative all’interno delle PA;
  • Scarsa chiarezza della normativa di settore;
  • Mancanza di sanzioni espresse nel caso di mancato switch-off dalla gestione cartacea a quella digitale
  • Mancanza di incentivi per le PA virtuose. Bisogna invece utilizzare le “buone pratiche” locali, diffonderle a livello nazionale, e alle PA virtuose, che hanno adottato efficaci soluzioni di digitalizzazione si dovrebbero riconoscere incentivi, anche economici.

I principali punti di forza sui quali far leva

L’unica leva è dimostrare con una rilevazione specifica avviata a livello nazionale, come per i costi standard, che le soluzioni di e-government e digitalizzazione in genere comportano ritorni di efficacia ed efficienza della PA, e quindi anche per cittadini e imprese.
Su questo tema mancano rilevazioni e dati.

Leggo il testo integrale pubblicato su Agendadigitale.eu

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I servizi online e l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente

coda_allanagrafeUno dei principali obiettivi di ANPR (Anagrafe della Popolazione Residente) – ora gestita dagli oltre 8.000 Comuni con propri database – è la creazione di una banca dati centralizzata dei dati anagrafici di tutta la popolazione, a cui le le principali Pubbliche Amministrazioni (ISTAT, INPS, Ministeri, ecc.) e i gestori di pubblico servizio possono accedere per consultazioni ed estrazioni di dati.

Tutto ciò allo scopo di evitare duplicazioni di comunicazione tra comuni e PA e dare “certezza” ad un dato anagrafico, la cui titolarità è ora del Ministero dell’Interno e dei Sindaci, in qualità di ufficiali del Governo, per quanto di propria competenza.

Una diretta conseguenza dell’unificazione della banca dati anagrafica è la semplificazione di operazioni (cambio di residenza, censimenti, statistiche, interscambio dei dati anagrafici, ecc.), in cui sono coinvolti in prima linea i Comuni e anche altri enti (ES. ISTAT). Continue reading “I servizi online e l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente” »

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