Quale ruolo per i Cio nella PA, dopo il nuovo Cad

innovazione e CIODa un po’ di tempo si sente parlare di un ruolo che diventa sempre più importante nel mondo delle imprese: mi riferisco al CIO – Chief Information Officer - cioè il Responsabile dei Sistemi informativi aziendali.

Il ruolo del CIO sta rapidamente cambiando: secondo una ricerca di KPMG, “se i CIO italiani sono consapevoli della necessità di riconfigurare il loro ruolo e di posizionarsi su un livello più strategico (lo pensa il 78% degli intervistati), la maggioranza di loro sembra meno propensa ad aprirsi all’inserimento nel loro team di figure manageriali innovative come il Chief Digital Officer, denotando in questa ottica un atteggiamento piuttosto conservativo.”

C’è un ruolo analogo all’interno della Pubblica Amministrazione?
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Domicilio digitale, le lacune da risolvere per il decollo

domicilio digitaleCiò che veramente farà decollare la digitalizzazione della PA sarà la completa attuazione del domicilio elettronico: questa è la premessa di tutti i ragionamenti teorici e pratici che occorre tenere presente quando si parla di “PA senza carta”.

Se un atto o una semplice comunicazione nasce in forma digitale, come può essere fatto conoscere al destinatario se questi non ha un indirizzo telematico riconosciuto?

E’ da un po’ di tempo che anche il legislatore sta cercando soluzioni a questo tema: prima con il Decreto Brunetta, con la possibilità a tutti di richiedere una casella di posta certificata gratuita – che però serviva solo per colloquiare con la PA – meglio conosciuta come CEC PAC. Continue reading “Domicilio digitale, le lacune da risolvere per il decollo” »

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La CIE sconta le difficoltà dell’identità digitale: come risolverle?

carta d'identità elettronicaE’ di pochi giorni fa la notizia della pubblicazione del Decreto del Ministero dell’Interno del 23 dicembre 2015 (emanato di concerto con il ministero dell’economia e delle finanze e con il ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione) che fissa le modalità tecniche di emissione della carta d’identità elettronica (CIE).

In rete è già stato detto tanto sul tema, con opinioni prevalentemente negative: ormai la CIE sconta le conseguenze di un’operazione innovativa, che dichiarata da oltre 20 anni, è invece risultata un flop, perchè a tanti annunci trionfali non sono mai seguiti risultati. Continue reading “La CIE sconta le difficoltà dell’identità digitale: come risolverle?” »

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Priorità, ostacoli e punti di forza per attuare l’Agenda Digitale

agendadigitaleLe priorità nel breve termine

  • Definire una chiara strategia di e-government rivolta a gestire esclusivamente online i servizi per cittadini e imprese;
  • Attuare il domicilio digitale, la cui mancanza è causa di sperpero di risorse nelle Pubbliche Amministrazioni (sia in termini di persone che di spese finanziarie)
  • Ripensare l’accesso alle banche dati tra le PA in un’ottica digitale, incentivando l’utilizzo della cooperazione applicativa e prevedendo sanzioni per chi non rispetta il principio della gratuità già definito anche dal CAD, e prevedere misure di semplificazione per l’accesso alle banche dati da parte di cittadini e imprese
  • Definire un sistema di incentivi alle imprese che ripensano la propria organizzazione in chiave ICT, compresi incentivi per l’allacciamento alla banda ultralarga.

I principali ostacoli da superare

  • Mancanza di competenze tecniche e organizzative all’interno delle PA;
  • Scarsa chiarezza della normativa di settore;
  • Mancanza di sanzioni espresse nel caso di mancato switch-off dalla gestione cartacea a quella digitale
  • Mancanza di incentivi per le PA virtuose. Bisogna invece utilizzare le “buone pratiche” locali, diffonderle a livello nazionale, e alle PA virtuose, che hanno adottato efficaci soluzioni di digitalizzazione si dovrebbero riconoscere incentivi, anche economici.

I principali punti di forza sui quali far leva

L’unica leva è dimostrare con una rilevazione specifica avviata a livello nazionale, come per i costi standard, che le soluzioni di e-government e digitalizzazione in genere comportano ritorni di efficacia ed efficienza della PA, e quindi anche per cittadini e imprese.
Su questo tema mancano rilevazioni e dati.

Leggo il testo integrale pubblicato su Agendadigitale.eu

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I servizi online e l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente

coda_allanagrafeUno dei principali obiettivi di ANPR (Anagrafe della Popolazione Residente) – ora gestita dagli oltre 8.000 Comuni con propri database – è la creazione di una banca dati centralizzata dei dati anagrafici di tutta la popolazione, a cui le le principali Pubbliche Amministrazioni (ISTAT, INPS, Ministeri, ecc.) e i gestori di pubblico servizio possono accedere per consultazioni ed estrazioni di dati.

Tutto ciò allo scopo di evitare duplicazioni di comunicazione tra comuni e PA e dare “certezza” ad un dato anagrafico, la cui titolarità è ora del Ministero dell’Interno e dei Sindaci, in qualità di ufficiali del Governo, per quanto di propria competenza.

Una diretta conseguenza dell’unificazione della banca dati anagrafica è la semplificazione di operazioni (cambio di residenza, censimenti, statistiche, interscambio dei dati anagrafici, ecc.), in cui sono coinvolti in prima linea i Comuni e anche altri enti (ES. ISTAT). Continue reading “I servizi online e l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente” »

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